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	<title>Recensioni Film &#8211; deFinibus</title>
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	<description>Il Salento si racconta tra Ionio e Adriatico</description>
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	<title>Recensioni Film &#8211; deFinibus</title>
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		<title>Giulio Regeni: Il Documentario &#8220;Tutto Il Male Del Mondo&#8221; Torna al DB D&#8217;Essai di Lecce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LECCE Mercoledì 22 aprile torna al db d&#8217;essai di Lecce il documentario Giulio Regeni – tutto il male del mondo di Simone Manetti Giulio Regeni. Tutto il male del mondo, il documentario di Simone Manetti, prodotto da  Ganesh  e  Fandango, dedicato al giovane ricercatore italiano  assassinato in Egitto nel 2016  e alla lunga battaglia per la verità sul [&#8230;]</p>
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<h6 class="wp-block-heading">LECCE</h6>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Mercoledì 22 aprile torna al db d&#8217;essai di Lecce il documentario Giulio Regeni – tutto il male del mondo di Simone Manetti</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=0wTF-2-kXLM" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Giulio Regeni. Tutto il male del mondo</strong></a>, il documentario di <strong>Simone Manetti</strong>, prodotto da  <strong>Ganesh</strong>  e  <strong>Fandango</strong>, dedicato al giovane ricercatore italiano  <strong>assassinato in Egitto nel 2016  </strong>e alla lunga battaglia per la verità sul suo <strong>sequestro</strong>, sulle  <strong>torture</strong>  e sull&#8217;<strong>omicidio</strong>,  <strong>mercoledì 22 aprile  </strong>torna sullo schermo del  <strong>Db D&#8217;Essai di Lecce  </strong>con due proiezioni<strong>  alle 19:00 </strong>e <strong>alle 21:00 </strong> (<em>ingresso 6 euro &#8211; info e biglietti <a href="https://dbdessai.18tickets.it/film/83601" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dbdessai.18tickets.it</a></em>). A quasi tre mesi dalla prima uscita in sala,  <strong>il film sarà nuovamente proposto per sottolinearne il valore civile e l&#8217;importanza pubblica</strong>, soprattutto dopo il <strong>mancato sostegno da parte della commissione del Ministero della Cultura </strong>per le opere ritenute di &#8220;interesse artistico e culturale&#8221; e di &#8220;identità nazionale&#8221;. Nel documentario, per la prima volta, prendono la parola in prima persona i suoi genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni: il racconto di un padre e di una madre che hanno scelto di sfidare la dittatura militare di Abdel Fattah al-Sisi e di non arretrare nella richiesta di verità e giustizia. Accanto a loro c&#8217;è la testimonianza esclusiva dell&#8217;avvocata Alessandra Ballerini, che ha accompagnato la famiglia nel lungo percorso giudiziario culminato nel 2023 con l&#8217;avvio del processo contro quattro agenti della National Security Agency of Egypt.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Non è un film d&#8217;inchiesta né un racconto true crime, ma un viaggio che attraversa questa storia dal punto di vista più intimo e vicino possibile a Giulio Regeni. Le voci sono esclusivamente quelle di chi, in forme diverse, ha vissuto questa vicenda direttamente sulla propria pelle. Una storia privata che si intreccia progressivamente con una dimensione pubblica e geopolitica, senza mai perdere il proprio centro umano</em>», sottolinea il regista  <strong>Simone Manetti</strong>. «<em>La narrazione si muove su un doppio registro: quello familiare e quello storico-politico, nel quale Giulio si è trovato ad operare suo malgrado e di cui è rimasto vittima. Il lavoro restituisce questo secondo livello attraverso un ampio utilizzo di materiale d&#8217;archivio dei principali network internazionali, che documentano le rivolte, i colpi di Stato e il contesto politico dell&#8217;Egitto contemporaneo. A questo si affiancano interviste e riprese originali nei luoghi, in una messa in scena essenziale e rigorosa, sempre al servizio del raccont</em>o», aggiungono gli autori  <strong>Emanuele Cava </strong> e  <strong>Matteo Billi</strong>. «<em>La storia di Giulio dovrebbe ferire e indignare non solo una parte del Paese ma tutti quelli che hanno un minimo di umanità: la ricerca di verità e giustizia</em>», incalza  <strong>Domenico Procacci</strong>, produttore per Fandango. «<em>Invece fatalmente è diventata una battaglia politica. Il documentario è stato fatto, è uscito nelle sale, ha già vinto il Nastro della legalità. Bocciare un progetto del genere non puoi vederla come una decisione artistica. È una scelta soltanto politica</em>».  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le proiezioni di gennaio e  febbraio e questo ritorno in sala si legano a una storia di attenzione, partecipazione e presa di posizione che Lecce ha costruito nel tempo.  Da anni, a una finestra del palazzo di città, uno stendardo continua a chiedere verità e giustizia per la morte di Giulio Regeni.  <strong>Dal 29 aprile 2021</strong>, di fronte a Palazzo Codacci-Pisanelli, storico edificio dell&#8217;ateneo, anche il capoluogo salentino accoglie una panchina gialla dedicata al ricercatore. La targa commemorativa ricorda &#8220;il suo sguardo aperto sul mondo&#8221;. Paola Deffendi, Claudio Regeni e Alessandra Ballerini sono stati più volte ospiti a Lecce, nell&#8217;ambito del festival  <a href="https://www.conversazionisulfuturo.it/news/il-documentario-su-giulio-regeni-torna-in-sala-anche-a-lecce/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Conversazioni sul Futuro</strong></a>  dell&#8217;associazione <strong> Diffondiamo idee di valore </strong> e delle attività dell&#8217;<strong>Università del Salento</strong>. A lui è infatti intitolato il dottorato in  <strong>Human and Social Sciences del Dipartimento di Scienze umane e sociali</strong>.  <strong>Martedì 5 maggio  </strong>l&#8217;Università del Salento aderirà all&#8217;iniziativa &#8220;<strong>Le Università per Giulio Regeni</strong>&#8221; promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore. <strong> Alle ore 9:30 nell&#8217;aula 7 dell&#8217;edificio 6 di Studium 2000</strong>, ci sarà un&#8217;altra proiezione del film, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca con la rettrice <strong> Maria Antonietta Aiello</strong>, il prorettore alla ricerca  <strong>Giuseppe Ciccarella</strong>, la delegata al Public Engagement  <strong>Maria Cristina Fornari</strong>,  i docenti  <strong>Stefano Cristante</strong>,  <strong>Fabio de Nardis</strong>,  <strong>Saverio Di Benedetto</strong>,  coordinatori del Dottorato in Human and Social Sciences del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali intitolato a Giulio Regeni, e <strong> Gabriella Morelli</strong>, presidente dell&#8217;Associazione &#8220;Diffondiamo idee di valore&#8221; e direttrice di Conversazioni sul futuro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="717" height="1024" src="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Regeni-–-Tutto-il-male-del-mondo-717x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-18602" srcset="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Regeni-–-Tutto-il-male-del-mondo-717x1024.jpeg 717w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Regeni-–-Tutto-il-male-del-mondo-210x300.jpeg 210w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Regeni-–-Tutto-il-male-del-mondo-768x1097.jpeg 768w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Regeni-–-Tutto-il-male-del-mondo-1075x1536.jpeg 1075w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Regeni-–-Tutto-il-male-del-mondo.jpeg 1344w" sizes="(max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>
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		<title>The Apprentice’: Il film su Trump incendia la campagna elettorale dopo il duello con Kamala Harris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso senza esclusione di colpi il duello televisivo tra Donald Trump e Kamala Harris. I due candidati alla Casa Bianca si sono dati battaglia per 90 minuti negli studi ABC di Philadelphia, toccando temi fondamentali come aborto, politica estera, immigrazione, il conflitto in Ucraina e la situazione in Medio-Oriente. L’ex presidente, uno dei [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è concluso senza esclusione di colpi il duello televisivo tra Donald Trump e Kamala Harris. I due candidati alla Casa Bianca si sono dati battaglia per 90 minuti negli studi ABC di Philadelphia, toccando temi fondamentali come aborto, politica estera, immigrazione, il conflitto in Ucraina e la situazione in Medio-Oriente. L’ex presidente, uno dei più discussi nella storia degli Stati Uniti, è costantemente al centro dell’attenzione per le svariate controversie che l’hanno coinvolto negli anni, in particolare dopo la sua entrata in politica. Tra queste, un caso cruciale è stato messo in evidenza nel duello con Harris, ovvero l’assalto a Capitol Hill accaduto nel 2021, evento che portò alla morte di cinque persone e ad una serie di condanne. Tra gli incriminati c’era anche il tycoon, accusato di aver incitato i suoi sostenitori alla rivolta, ma il processo si concluse con un’assoluzione. Il 30 maggio Trump torna dietro il banco degli imputati per alcuni pagamenti segreti in favore della pornostar Stormy Daniels, con il quale, nel 2006, avrebbe avuto rapporti sessuali per poi comprarne il silenzio in vista dell’elezioni del 2016. Il processo si è concluso con una condanna per 34 capi d’accusa, ma questo evento non ha, tuttavia, impedito a Donald Trump di ricandidarsi all’elezioni, sfidando il presidente uscente Joe Biden, fino al ritiro di quest’ultimo per motivi di salute in favore di Kamala Harris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco dopo l’infuocato dibattito tra Donald Trump e la candidata democratica, una nuova ed inaspettata stoccata è arrivata dal mondo del cinema e dalla Bim Distribuzione, che ha annunciato l’arrivo nelle sale di “The Apprentice – Alle origini di Trump”, pellicola biografica che racconta la storia del tycoon fin dal suo esordio negli affari. Il film è diretto dal regista iraniano Ali Abbasi, noto per aver girato “Border – Creature di confine” (2018) e alcuni episodi della serie televisiva “The Last Of Us”. L’interprete del giovane Trump è Sebastian Stan, attore rumeno apparso in “The Covenant” (2006) e nella nota serie tv “Gossip Girl”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’opera, presentata in concorso al festival di Cannes 2024, ha scatenato l’ira dell’ex presidente, che denuncia la non veridicità di alcuni fatti mostrati nella pellicola, come il rapporto con l’avvocato newyorkese Roy Cohn e lo stupro di Ivana, che lei stessa aveva sottoposto al tribunale in vista della causa di divorzio, ma che poi ha ritrattato nel 2015. “The Apprentice” uscirà nelle sale americane l’11 ottobre, mentre in Italia sarà possibile vederlo il 17 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, la campagna elettorale continua da entrambi i fronti, in attesa di quel fatidico 5 Novembre tanto atteso dagli americani e dal mondo intero che resta a guardare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>&#8220;Joker – Folie À Deux&#8221;: L&#8217;Amore Tossico di Arthur e Harley In Arrivo per Sconvolgere di Nuovo Gotham</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 09:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Film]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arthur Fleck sta tornando e non è più solo. Manca meno di un mese all’arrivo nelle sale di “Joker – Folie À Deux” sequel del film che ha scosso il mondo e diviso il pubblico, sollevando un polverone sul canone del personaggio e sull’etica delle sue azioni. Tra chi lo adora e chi considera la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Arthur Fleck sta tornando e non è più solo. Manca meno di un mese all’arrivo nelle sale di “Joker – Folie À Deux” sequel del film che ha scosso il mondo e diviso il pubblico, sollevando un polverone sul canone del personaggio e sull’etica delle sue azioni. Tra chi lo adora e chi considera la pellicola sopravvalutata, il Joker di Todd Philips ha fatto parlare di sé per i temi trattati e per la trama, intermedia tra il passionale e il disturbante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arthur è un comico fallito che vaga per le strade di Gotham City, costantemente vessato dalla società, dalla sua mente e dal suo desiderio di successo. Il sentimento di frustrazione costante, insieme alla sua infanzia difficile e allo strano rapporto con la madre contribuiscono a far sprofondare gradualmente Arthur nella follia. Il suo comportamento si identifica come instabile ed è caratterizzato da una risata triste ed incontrollabile, sintomo di una serie di disturbi mentali e che man mano contribuisce a creare una barriera di incomprensibilità tra lui è la società civile, rendendo Fleck un soggetto inquietante e potenzialmente pericoloso agli occhi della gente e, al contempo, un bersaglio fragile per i malviventi. Tutte le ingiustizie subite spingono Arthur verso un turbinio di violenza, da lui giustificata da tutte le cattiverie e i traumi che ha dovuto sopportare e che la sua mente non è riuscita a gestire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pellicola è stata un terremoto nella coscienza delle persone, mettendo a nudo una malvagità realmente esistente ed ambivalente, dotata di stessa causa e stesso effetto. L’intensità dell’opera viene incrementata dalla performance di Joacquin Phoenix, che mette in mostra tutto il suo talento e il suo dolore in un ruolo complesso ed emotivamente potente come quello dello straziato clown di Gotham. La storia di Arthur potrebbe apparire come un prequel di Batman, in cui viene finalmente messo alla berlina il brutale passato del più popolare antagonista della saga. Le incongruenze, tuttavia, sono troppe per poter avvalorare questa tesi; dunque, è bene considerare la storia di Arthur Fleck come qualcosa che si discosta totalmente dal noto franchise e che prende in considerazione la storia di Joker in quanto individuo con una vita vissuta da lui in prima persona, un punto di vista che può solo darci uno spunto per poter dare una spiegazione alla natura del Joker originale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Folie a Deux” si preannuncia come una coerente continuazione del viaggio nella tempestosa psiche di Arthur, ormai giunto ad un punto di non ritorno. Il nuovo film mantiene la direzione originale di Todd Philips, regista apprezzato per le sue commedie avventurose e divertenti come “Una notte da leoni” (2009) e “Parto col folle” (2010). Il plot racconta le vicende postume all’arresto di Arthur, che lo vedono rinchiuso nell’ospedale psichiatrico di Arkhram in attesa del processo per le sue malefatte guidate dalla necessità di vendetta. Durante la sua prigionia incontra Harleen Quinzel (Lady Gaga), nota come Harley Quinn, una dottoressa che, incuriosita dalla figura del Joker, finisce per innamorarsene fino ad intraprendere con lui una pericolosa relazione tossica, dando il via ad una tragica e romantica avventura. Quella interpretata dalla popstar si propone come una nuova Harley Quinn, anche lei scritta in modo del tutto rinnovato per poterla adattare alla Gotham alternativa ideata da Philips.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cast del film, che uscirà nelle sale italiane il 2 ottobre, oltre alle due stelle di Hollywood ci sono anche Zazie Beetz, Harry Lawtey, Jacob Lofland, Brendan Gleeson e Steve Coogan. L’attenzione e le aspettative sono, tuttavia, concentrate sul duo protagonista, che daranno vita a un amore spinto al limite, così bello e tossico da contrapporsi alla società nella sua forma più ingiusta, sbagliata e buonista.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="818" height="1024" src="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/09/joker-locandina-818x1024.png" alt="" class="wp-image-15918" style="width:1061px;height:auto" srcset="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/09/joker-locandina-818x1024.png 818w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/09/joker-locandina-240x300.png 240w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/09/joker-locandina-768x961.png 768w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/09/joker-locandina-1227x1536.png 1227w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/09/joker-locandina-1636x2048.png 1636w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/09/joker-locandina.png 1852w" sizes="(max-width: 818px) 100vw, 818px" /></figure>
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		<title>Caos e Polemiche: L&#8217;Epica Scommessa di Coppola con Megalopolis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2024 13:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Film]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partenza tempestosa per “Megalopolis”, il nuovo progetto cinematografico di Francis Ford Coppola. Il regista ottantacinquenne ha dedicato anima e corpo (e tanti soldi) per realizzare questa “mega” pellicola dai tratti epici e, al contempo, futuristici, ma il suo percorso non sta avendo un risvolto molto liscio. Il film, distribuito da Eagle Pictures, è dotato di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Partenza tempestosa per “Megalopolis”, il nuovo progetto cinematografico di Francis Ford Coppola. Il regista ottantacinquenne ha dedicato anima e corpo (e tanti soldi) per realizzare questa “mega” pellicola dai tratti epici e, al contempo, futuristici, ma il suo percorso non sta avendo un risvolto molto liscio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film, distribuito da Eagle Pictures, è dotato di un cast stellare che vede in prima linea nomi storici e talenti della nuova moderna scena hollywoodiana, tra cui Adam Driver, Nathalie Emmanuel, Aubrey Plaza, Jon Voight, Shia LaBeuof, Giancarlo Esposito, Laurence Fishburne e tanti altri. La trama appare originale e coinvolgente, ambientata a New Rome, una versione di New York in cui Roma non ha mai perso la leggendaria potenza, ampliata fino a prendere il sopravvento sul mondo contemporaneo. Alcuni personaggi sono una rappresentazione rivisitata delle personalità che hanno reso grande la Roma antica, come il protagonista Cesar Catilina (Adam Driver), visionario architetto con un’idea utopistica in mente, far rinascere la città distrutta da una catastrofe, utilizzando un materiale mai sperimentato, il Megalon. Il suo piano è, tuttavia, ostacolato da Franklyn Cicero (Giancarlo Esposito), il sindaco della metropoli che, non convinto della buona riuscita del progetto di Cesar, tenterà di ostacolarlo. Nel frattempo, Julia (Nathalie Emmanuel), figlia di Cicero, si innamora di Cesar, il che la trascina in un contrasto con il padre. A questo caos si aggiunge Clodio Pulcher (Shia LaBeouf), il cugino di Cesar ossessionato dalla ragazza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Megalopolis si sta rivelando più controverso di quanto anche lo stesso Coppola potesse immaginare. Quest’ultimo, noto per la sua tendenza a sfidare le regole dell’industria cinematografica, ha investito tutto su quest’opera da oltre 100 milioni di dollari, costringendolo a vendere il suo amato vigneto per finanziare la pellicola. Il caos del film si è, tuttavia, riversato sulla realtà, in particolare dopo la fallimentare strategia di marketing adottata dalla società canadese Lionsgate, che ha presentato un teaser in cui venivano esposte le stroncature della critica ai danni di vecchie glorie della filmografia di Coppola, come “Il padrino” (1972) definito “un film sciatto e autoindulgente” e “Apocalypse Now” (1979) rappresentato come “un’epica spazzatura”. Lo scandalo si è concretizzato quando è risultato che le citazioni, messe alla berlina dalla casa produttrice, non hanno trovato un riscontro negli archivi, dimostrandone la falsità. Questo fatto ha suscitato l’ira dei critici, fino a costringere Lionsgate a ritirare il teaser poche ore dopo, in seguito a delle scuse pubbliche. Megalopolis, presentato al Festival di Cannes e in uscita nelle sale italiane il 16 ottobre, ha diviso la critica tra chi l’ha apprezzato e chi l’ha ritenuto troppo caotico. Ora non resta che aspettare il giudizio più importante, quello del pubblico in vasta scala.</p>
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		<title>Il Corvo: La Rinascita di un&#8217;Icona Oscura tra Amore, Vendetta e Morte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 09:11:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Recensioni Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amore e vendetta sono tra i migliori ingredienti per una coinvolgente storia romantica. I grandi racconti puntano soprattutto sugli amori impossibili che si concludono con un lieto fine, come nelle più classiche delle fiabe Disney, oppure finiscono in modo oscuro come le tragedie shakespeariane. Ai margini di questa visione poetica si colloca Eric Draven , [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Amore e vendetta sono tra i migliori ingredienti per una coinvolgente storia romantica. I grandi racconti puntano soprattutto sugli amori impossibili che si concludono con un lieto fine, come nelle più classiche delle fiabe Disney, oppure finiscono in modo oscuro come le tragedie shakespeariane. Ai margini di questa visione poetica si colloca Eric Draven , giovane abitante di una Detroit spinta al limite dal crimine e dalla violenza. Eric (Brandon Lee) è il feroce e tormentato vendicatore de “Il Corvo”, pellicola del 1994 diretta da Alex Proyas e basata sull’omonimo fumetto di James O’Barr. Il film è caratterizzato da un’atmosfera dannata e da una violenza empatica, che innalzano il sentimento di vendetta verso una dimensione giustificata e più positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trama si sviluppa in una tenebrosa Detroit, durante quella che viene definita “la Notte del Diavolo”, in cui per poche ore vengono abrogate le leggi della civiltà per dare sfogo agli istinti più cruenti. Durante questa cupa nottata fuori controllo, un gruppo di balordi si introducono nella casa di Eric, in cui vive con la futura sposa Shelly Webster. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il branco si accanisce sulla ragazza, riservandole un trattamento disumano che la porterà ad una morte di stenti. Al suo ritorno all’abitazione, anche Eric viene crudamente assassinato, ma il sentimento di vendetta diventa tale da permettere a Draven di tornare dal mondo dei morti per scovare i quattro responsabili della triste fine della sua amata e ucciderli uno per uno, senza pietà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trent’anni dopo il suo debutto, quest’opera è ancora circondata da un alone di mistero, non solo a causa della sua natura brutale e passionale, ma anche per una tragica vicenda avvenuta sul set l’anno prima del suo rilascio. Il 31 marzo 1993, l’interprete Brandon Lee muore, durante le riprese della scena clou de “Il Corvo”, a causa di un proiettile provenuto da un’arma di scena che non era stata messa in sicurezza. La dipartita dell’attore, figlio primogenito dell’iconico Bruce Lee (anche lui misteriosamente scomparso), ha contribuito a costruire la leggenda che ricopre la sua famiglia e il film che l’ha consacrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo ben tre decenni e un sequel da dimenticare, Eric Draven ritorna al cinema con una moderna rivisitazione diretta da Rupert Sanders, regista di “Biancaneve e il cacciatore” (2012) e dell’opera cyberpunk con Scarlett Johannson, “Ghost in the Shell” (2017). Questa nuova versione del vendicatore di Detroit non è da considerarsi un reboot dell’opera originale, bensì un nuovo adattamento del fumetto di O’Barr che, tuttavia, porta avanti questa nuova rischiosa tendenza cinematografica di far rivivere vecchie glorie davanti agli occhi di un pubblico del tutto cambiato nel corso del tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo grande ritorno vedrà la luce, nei cinema italiani, il 28 agosto ed Eric Draven rivivrà grazie all’interpretazione dell’attore svedese Bill Skarsgard, già noto per il ruolo del terrificante Pennywise in “It” (2017). Nel cast del nuovo film, distribuito da Eagle Pictures, ci saranno anche FKA Twigs, Danny Huston, Laura Birn, Jordan Bolger, Sami Bouajila, Isabella Wei, David Bowles.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="235" height="336" src="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/08/il-corvo.jpg" alt="" class="wp-image-15587" srcset="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/08/il-corvo.jpg 235w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/08/il-corvo-210x300.jpg 210w" sizes="(max-width: 235px) 100vw, 235px" /></figure>
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		<title>Deadpool 3: Un Caos Istruttivo &#8211; L&#8217;Antieroe che Redefinisce la Normalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2024 09:31:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Recensioni Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;antieroe più irriverente e dissacrante di tutto il Marvel Cinematic Universe è tornato e non è solo. Il mercenario, interpretato in modo ormai naturale ed esclusivo da Ryan Reynolds, è diventato simbolo di un nuovo modo di pensare la vita, con leggerezza, ironia e tenacia. Le avventure di Deadpool sono follia pura, quel tipo di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;antieroe più irriverente e dissacrante di tutto il Marvel Cinematic Universe è tornato e non è solo. Il mercenario, interpretato in modo ormai naturale ed esclusivo da Ryan Reynolds, è diventato simbolo di un nuovo modo di pensare la vita, con leggerezza, ironia e tenacia. Le avventure di Deadpool sono follia pura, quel tipo di “nosense” di cui abbiamo bisogno in quest&#8217;epoca fin troppo seria. Il primo film, diretto da Tim Miller, ha fatto conoscere Wade Wilson al pubblico, offrendo un&#8217;avvincente storia romantica con un villain sadico e violento. Il sequel ha rinnovato l&#8217;idea di base del progetto, con nuovo regista, nuovi personaggi e un nuovo stile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Diretto da David Leitch e con la presenza di Josh Brolin nel cast, questa volta il franchise ha puntato sul tema dell’amicizia e sui camei, tra cui quello inaspettato con Brad Pitt (durato pochissimi istanti). Nonostante ciò, questa nuova impresa non ha saputo mantenere lo standard della pellicola originale, destinando “Deadpool 2” (2018) al dimenticatoio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo capitolo, uscito il 24 luglio, ha messo in chiaro la direzione che la saga aveva (forse) sempre voluto prendere, quella di abbandonare finalmente la pretesa di voler fare cinema e di trasformarsi in qualcosa di cui gli spettatori hanno davvero necessità, ovvero la possibilità di togliersi la maschera di moralità e riscoprire un&#8217;etica più realistica e sincera, meno forzata e fuori dagli schemi. In una società in cui tutti offendono e tutti si offendono, il mercenario chiacchierone è l&#8217;essere più vero che potevamo incontrare sul grande schermo, quel tipo di verità che ci permettere di essere consapevoli della realtà che ci circonda e che in fondo non è poi tanto male se sai come prenderla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno di Deadpool si colloca temporalmente sei anni dopo i fatti del secondo film. Dopo aver fallito il provino per entrare negli Avengers, Wade appende al chiodo il costume da supereroe e si dedica ad una vita tranquilla e civile. Tutto cambia il giorno in cui un alto funzionario della Time Variance Authority, organizzazione che si occupa di monitorare le varie linee temporali, si presenta offrendogli una missione degna di lui a condizione però di vedere la propria dimensione e tutti coloro che ama essere distrutti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Wade rifiuta categoricamente e decide così di riprendere le vesti di Deadpool per salvare il suo universo. Per portare a termine il suo compito, dovrà convincere Wolverine (Hugh Jackman) a unirsi a lui e a dargli il suo aiuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Massimo sforzo!” è il tormentone che risuona nei cinema di mezzo mondo, Deadpool lo impone a sé stesso pochi secondi prima di affrontare le situazioni più irrisolvibili. Ma cosa vuole dirci?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Deadpool &amp; Wolverine sono l&#8217;accoppiata assurda che serviva per uscire dal noioso concetto di normalità, una rivalità tra due modi opposti di prendere la vita, uno guidato da sentimenti di risolutezza, energia e di rifiuto nei confronti dello scorrere passivo degli eventi, l’altro tormentato, rigido e logorato dal rimpianto, dalla rabbia e dalla rassegnazione, È doveroso, quindi, porsi una domanda e fare una precisazione: questo paladino dal volto sfigurato è un esempio negativo di educazione? Linguaggio volgare, infantile ed insolente sono le peculiarità che contraddistinguono il personaggio, ma la risposta è no. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Wade Wilson è un modello contemporaneo, caratterizzato da valori ancora più moderni, quali inclusività, determinazione, amicizia, amore, accettazione del proprio “io” e una sacrosanta onestà nei confronti dell’essere umano. Infatti, alla base della figura trash e bambinesca di questo ennesimo tizio in calzamaglia c’è una cruda realtà priva di insulso buonismo, che lo differenzia profondamente dall’idea del supereroe convenzionale. Wilson non vuole essere l’eroe di nessuno se non per sé stesso e per chi gli sta a cuore, per tale motivo egli altro non è che un super uomo-qualunque.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi c’è Logan, ma non quello che ricordiamo. Il lupo degli X-Men, morto da eroe nel suo ultimo film, mette in mostra come sarebbero potute andare le cose se gli eroi avessero dato più spazio al loro lato fallibile. Wolverine, infatti, è stato scovato da Deadpool in una remota linea temporale in cui le cose non sono andate nel verso giusto, portando il mutante alla disperazione e all’alcolismo, senza nessuna speranza. Da qui inizia lo scontro di visioni con il pazzo e passionale Wade, che gli insegnerà il superpotere più importante, quello della resilienza e del perdono di sé stessi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa storia ci insegna il valore di scegliere con attenzione che approccio vogliamo avere nei confronti della nostra esistenza e ci ricorda la rilevanza di inseguire il benessere e la felicità. Dunque, si tratta di un racconto di redenzione per un Wolverine ridotto all’ombra di ciò che era e che ci svela il meccanismo più recondito dell’animo umano per poter rispondere ad un’ultima domanda, la più importante: cosa fare una volta toccato il fondo?</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="420" height="622" src="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/08/deadpool-locandina.jpg" alt="" class="wp-image-15456" srcset="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/08/deadpool-locandina.jpg 420w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/08/deadpool-locandina-203x300.jpg 203w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/08/deadpool-locandina-43x64.jpg 43w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /></figure>
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		<title>Il Maestro del Thriller M. Night Shyamalan Torna con &#8216;Trap&#8217;: Suspense e Brividi Garantiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 14:37:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Recensioni Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando la sera sei annoiato e stanco, ma troppo attivo per dormire, la risposta è una sola: thriller! Uno dei generi più apprezzati da quel tipo di pubblico che non si accontenta e che cerca sempre nuove emozioni. Realizzare un film di questo genere non è un’esperienza facile, è necessario essere puntigliosi per poter strumentalizzare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quando la sera sei annoiato e stanco, ma troppo attivo per dormire, la risposta è una sola: thriller! Uno dei generi più apprezzati da quel tipo di pubblico che non si accontenta e che cerca sempre nuove emozioni. Realizzare un film di questo genere non è un’esperienza facile, è necessario essere puntigliosi per poter strumentalizzare la tensione mantenendo l’equilibrio tra il dramma e l’horror. I maestri del settore sono un club esclusivo guidato da grandi autori e registi, da Stephen King ad Alfred Hitchcock, che hanno fatto tremare lettori e spettatori con opere cupe ed innovative. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, il futuro del cinema thriller è affidato al visionario M. Night Shyamalan, regista e sceneggiatore di film che hanno portato una profumata aria di rinnovamento sul grande schermo. La sua novità dell’anno arriva nelle sale il 7 agosto, giorno in cui il regista presenterà all’Italia “Trap”, un’opera che si prospetta travolgente e che farà tenere il pubblico con il fiato sospeso. Lo stile di Shyamalan è caratterizzato dalla proposta di storie singolari e lontane dal concetto di cliché, una peculiarità che si manifesta anche in questo suo ultimo progetto.</p>


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<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="630" height="900" src="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/08/trap-cover.jpg" alt="" class="wp-image-15398" style="width:352px;height:auto" srcset="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/08/trap-cover.jpg 630w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/08/trap-cover-210x300.jpg 210w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">La trama di “Trap” è semplice ed originale, un misterioso serial killer si aggira tra la folla durante un concerto musicale, senza sapere che tutto intorno a sé era stato organizzato ad hoc per coglierlo in trappola e mettere fine alla sua scia di sangue. L’assassino dovrà tentare in ogni modo di non dare nell’occhio e di divincolarsi dalla rischiosa situazione. Il cast vede come protagonista Josh Hartnett, seguito da Hayley Mills, Alison Pill, Ariel Donoghue e Kid Kudi. Tra gli interpreti anche Saleka Shyamalan, attrice, musicista di R&amp;B statunitense e figlia maggiore del regista, con il quale ha collaborato in vari progetti cinematografici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">M. Night Shyamalan, di origini indiane e naturalizzato statunitense, è un vero e proprio pilastro del genere, status conquistato attraverso una filmografia di spicco e distribuita nei suoi 27 anni di carriera. Egli raggiunge il successo nel 1999 con il cult intitolato “Il Sesto Senso” divenuta ben presto una delle sue opere più celebri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente ha cavalcato l’onda con pellicole ambiziose e che non hanno tradito le aspettative, come “Unbreakable” (2000), con Bruce Willis e Samuel L. Jackson, seguito dall’horror “The Visit” (2015) e il devastante “Split” (2016), con James McAvoy e Anya Taylor-Joy. Negli ultimi anni Shyamalan ha mantenuto stabile il suo stile e i suoi standard, proponendo al mondo storie emozionalmente intense, che fanno leva sui sentimenti e sulle paure più latenti dello spettatore, come in “Old” (2021) e nell’inquietante “Bussano alla porta” (2022).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ormai il conto alla rovescia sta per scadere, il fantasista del cinema torna nelle sale per il suo pubblico, impaziente di scoprire in quale dimensione lo trasporterà ancora una volta</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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