LECCE
Venerdì 15 maggio il festival salentino nel frattempo – conversazioni sul futuro al salone del libro di Torino con l’incontro il futuro si legge. Libri, festival e comunità culturali. Lunedì 18 e martedì 19 maggio si torna a Lecce con il giornalista Giorgio Zanchini
Per il quarto anno consecutivo Conversazioni sul Futuro è al Salone Internazionale del Libro di Torino, tra i festival selezionati da Luci sui Festival, il progetto che valorizza le manifestazioni italiane impegnate nella promozione della lettura, della letteratura e del confronto culturale. Proprio nell’ambito della XXXVIII edizione del Salone, in programma da giovedì 14 a lunedì 18 maggio al Lingotto Fiere, venerdì 15 maggio, dalle 15:30 alle 16:00, nello stand della Regione Puglia — Padiglione 2, K118-L117 — si terrà l’incontro “Il futuro si legge. Libri, festival e comunità culturali“, realizzato grazie alla collaborazione con il Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo e Puglia Culture. L’appuntamento si inserisce nel percorso di Nel Frattempo, festival diffuso ideato, organizzato e promosso dall’associazione Diffondiamo idee di valore, con la direzione di Gabriella Morelli, in sinergia con CoolClub e altri partner pubblici e privati, che anticipa la tredicesima edizione di Conversazioni sul futuro (14/18 ottobre – Lecce).
L’INCONTRO A TORINO
Al centro del confronto ci saranno i libri, i festival, le biblioteche, gli archivi e le comunità: luoghi fisici e simbolici in cui la lettura diventa relazione, partecipazione, cura del presente e immaginazione del futuro. Un’occasione per riflettere sul ruolo che le pratiche culturali possono avere nella costruzione di spazi comuni, reti, linguaggi condivisi, welfare e nuove forme di cittadinanza. Con Gabriella Morelli, direttrice di Nel Frattempo – Conversazioni sul Futuro, parteciperanno Toni Matarrelli, presidente del Consiglio regionale della Puglia, Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, Valeria Dell’Anna, responsabile dell’Ufficio biblioteche civiche del Comune di Lecce, Daniela Finocchi, giornalista, saggista e ideatrice del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre, Manuela Iannetti, direttrice del festival Archivissima di Torino, e Michela Zin, direttrice della Fondazione Pordenonelegge. «L’incontro metterà in dialogo esperienze diverse e complementari, accomunate da una stessa idea: la cultura non è soltanto programmazione di eventi, ma costruzione di comunità, attivazione di percorsi, apertura di possibilità», sottolinea la direttrice Gabriella Morelli. «Conversazioni sul Futuro torna così al Salone del Libro confermando il proprio impegno nella promozione della lettura come strumento di conoscenza, partecipazione democratica e immaginazione collettiva. Perché il futuro, prima ancora di immaginarlo, bisogna continuare a leggerlo».
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Subito dopo Torino, il festival proseguirà a Lecce con la presenza di Giorgio Zanchini (lunedì 18 e martedì 19 maggio), Francesca Crescentini (domenica 24 maggio), Federico Mello (giovedì 28 maggio), Daniele Mencarelli (venerdì 29 maggio), Silvia Semenzin (sabato 30 maggio), Massimo Gaggi e Tamara Jadrejcic (venerdì 5 giugno), Caterina Sabato (martedì 9 giugno). Dal 25 al 28 giugno, tra Lecce e Corigliano d’Otranto, si terrà anche la rassegna “L’assedio. Sarajevo prima, durante e dopo“.
GIORGIO ZANCHINI A LECCE
Autore e conduttore radiotelevisivo della Rai, saggista, studioso dei media e condirettore del Festival del Giornalismo culturale di Urbino e Fano: lunedì 18 e martedì 19 maggio il giornalista Giorgio Zanchini sarà a Lecce ospite di Nel frattempo.
Lunedì 18 alle 19:00 (ingresso libero) nel Teatrino del Convitto Palmieri di Lecce, in collaborazione con il Polo-Biblio Museale, la Biblioteca Bernardini e Libreria Liberrima, Giorgio Zanchini presenterà Lockerbie, romanzo uscito da poco per Laterza. Il libro nasce da un ricordo personale: l’incontro casuale, a Parigi, con una giovane ragazza inglese pochi giorni prima della sua morte nell’esplosione del volo Pan Am 103, precipitato nei cieli di Lockerbie la sera del 21 dicembre 1988. Da quel frammento privato Giorgio Zanchini costruisce una duplice indagine: da un lato la ricerca della ragazza incontrata tanti anni prima, tra memorie incerte, tracce smarrite e dettagli che riaffiorano; dall’altro la ricostruzione di una delle stragi più sconvolgenti della storia contemporanea anglosassone, nella quale morirono 270 persone, 259 a bordo dell’aereo e 11 a terra. Attraversando inchieste, processi, responsabilità accertate, contestazioni e domande rimaste aperte, “Lockerbie” si muove tra microstoria e grande scenario geopolitico, tra destini individuali e logiche di potere, tra Parigi, Londra, gli Stati Uniti, la Scozia, la Libia e Malta. Un volume che ricostruisce le conseguenze lunghe di una strage e riflette sulla distanza, spesso dolorosa, tra verità giudiziaria e verità storica: una distanza che richiama da vicino anche molte ferite della storia italiana, da Piazza Fontana alla stazione di Bologna fino alle bombe del 1992.
Martedì 19 maggio dalle 9:30 alle 12:30 (ingresso libero) nel Teatrino Olografico del Complesso degli Agostiniani a Lecce, in collaborazione con Biblioteca Ognibene del Comune di Lecce, Ordine dei Giornalisti della Puglia e Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento, il giornalista sarà invece tra i protagonisti dell’appuntamento “La cultura fa notizia? Orientarsi tra media, linguaggi e responsabilità pubblica“. Parteciperanno Andrea Scardicchio, docente di Giornalismo culturale dell’Università del Salento, Cinzia Dilauro, vicedirettrice di QuiSalento, Eleonora Tricarico, esperta di comunicazione digitale per eventi e progetti culturali. Negli ultimi tre decenni il modo in cui ci informiamo, leggiamo, guardiamo, ascoltiamo e discutiamo è cambiato radicalmente. Anche il racconto della cultura – libri, arti, linguaggi, spettacolo, idee, consumi, immaginari – è stato attraversato da questa trasformazione: dalla centralità delle redazioni e della critica siamo passati a un ecosistema più frammentato, veloce e orizzontale, orientato da piattaforme, algoritmi, social network e nuove figure della mediazione. L’incontro – valido anche per il riconoscimento di 3 crediti formativi dell’Ordine dei Giornalisti – metterà a confronto il mondo di ieri, con le sue gerarchie, i suoi percorsi riconoscibili e il ruolo centrale di giornalisti, critici e redazioni, e il mondo di oggi, nel quale la cultura circola attraverso giornali, radio, televisione, podcast, newsletter, profili social, community digitali, influencer e booktoker. Un cambiamento che riguarda chi fa informazione, chi studia comunicazione e chiunque provi a orientarsi ogni giorno tra notizie, opinioni, recensioni, consigli, promozione e contenuti prodotti dal basso.
Romano, classe 1967, Giorgio Zanchini è giornalista e conduttore radiotelevisivo della Rai. Conduce “Quante storie” su Rai 3 e “Radio anch’io” su Rai Radio 1. Direttore con Lella Mazzoli del Festival del giornalismo culturale di Urbino e Fano ha pubblicato, tra gli altri volumi, Il giornalismo culturale (Carocci, 2013), Un millimetro in là. Intervista sulla cultura a Marino Sinibaldi (Laterza, 2014), Leggere, cosa e come. Il giornalismo e l’informazione culturale nell’era della rete (Donzelli, 2016), La radio nella rete. La conversazione e l’arte dell’ascolto nel tempo della disattenzione (Donzelli, 2017), Cielo e soldi. Il giornalismo culturale tra pratica e teoria (Aras Edizioni, 2019), La cultura orizzontale (Laterza, 2020), Esistono gli italiani? Indagine su un’identità fragile (Rai Libri, 2023), La cultura nei media. Dalla carta stampata alla frammentazione digitale (Carocci, 2024), La libreria degli indecisi. Letture che ci insegnano il coraggio di non scegliere (Mondadori, 2024).
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