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	<title>Storia &#8211; deFinibus</title>
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	<description>Il Salento si racconta tra Ionio e Adriatico</description>
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	<title>Storia &#8211; deFinibus</title>
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		<title>Visite Guidate al Parco Archeologico di Rudiae: Da Sabato 22 Marzo il Nuovo Orario Primaverile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 12:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LECCE Sabato 22 (ore 17:00) e domenica 23 marzo (ore 11:00), con il nuovo orario primaverile, proseguono le visite guidate (ingresso 8/6 euro) nel Parco archeologico di Rudiae a Lecce. Quello della città prima messapica (VII sec. a.C.) e poi romana (III sec. a.C.), nota soprattutto per aver dato i natali al padre della letteratura [&#8230;]</p>
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<h6 class="wp-block-heading">LECCE</h6>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 22</strong> (ore 17:00) e <strong>domenica 23 marzo</strong> (ore 11:00), con il nuovo orario primaverile, proseguono le visite guidate (ingresso 8/6 euro) nel <strong>Parco archeologico di Rudiae</strong> a <strong>Lecce</strong>. Quello della città prima messapica (VII sec. a.C.) e poi romana (III sec. a.C.), nota soprattutto per aver dato i natali al padre della letteratura latina Quinto Ennio (239-169 a.C.) è uno dei siti archeologici più importanti del Salento, oggi fruibile grazie al partenariato pubblico-privato per la promozione e valorizzazione stipulato tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce e A.R.Va srl &#8211; spin off dell&#8217;Università del Salento, anche sulla base di un preventivo accordo tra la Soprintendenza e il Comune di Lecce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli scavi, avviati sin dalla seconda metà dell&#8217;ottocento grazie al Duca Sigismondo Castromediano con la direzione di Luigi De Simone, hanno riportato alla luce aree di necropoli, tombe ipogee scavate nella roccia, porzioni delle fortificazioni messapiche, oltre a tratti di strade basolate, luoghi di culto ed edifici pubblici di età romana. Al centro dell&#8217;insediamento si conserva l&#8217;Anfiteatro romano, costruito durante il regno dell&#8217;imperatore Traiano (98-117 d.C.).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lecce può vantare, infatti, due anfiteatri romani a distanza di pochi chilometri: quello di Lupiae in Piazza Sant&#8217;Oronzo, nel cuore della città, e quello dell&#8217;antica Rudiae, nelle campagne alle porte del capoluogo salentino sulla via per San Pietro in Lama. Durante le visite sarà ricordata anche la figura di Otacilia Secundilla, una giovane donna romana vissuta duemila anni fa che, con la sua opera filantropica ha donato le economie proprio per la costruzione dell&#8217;Anfiteatro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info e prenotazioni 3491186667 &#8211; 3495907685 &#8211; <strong><a href="http://parcoarcheologicorudiae.it" target="_blank" rel="noopener">parcoarcheologicorudiae.it</a></strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">LA VISITA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso di visita di Rudiae prende avvio dall&#8217;area di Fondo Acchiatura. Qui è possibile visitare le strutture archeologiche messe in luce nel corso dei vecchi scavi degli anni &#8217;50, ovvero le due strade basolate ortogonali, il luogo di culto e l&#8217;ipogeo ellenistico, al quale non è possibile accedere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver visitato i resti archeologici di Fondo Acchiatura, il percorso prosegue sul lato nord dove un varco nel muro a secco consente un&#8217;affascinante veduta dall&#8217;alto dell&#8217;anfiteatro al quale si accede mediante una rampa di scale in acciaio situata in corrispondenza dell&#8217;ingresso sud del monumento; il sito è parzialmente fruibile anche per persone con disabilità motoria, poiché è presente un percorso semi-sterrato lungo il lato est che, attraverso una rampa in terra, permette di scendere nell&#8217;anfiteatro dall&#8217;ingresso nord.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visita, supportata dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche, permetterà di scoprire tutte la fasi di vita e monumentalizzazione dell&#8217;area, a partire dall&#8217;Età messapica, quando fu realizzata la cisterna (lacus) per la raccolta delle acque meteoriche, fino ad arrivare alla costruzione dell&#8217;anfiteatro nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito, si risale dalla rampa in terra e da lì si percorre la stradina perimetrale che consente una vista stupenda del settore ovest, dove è possibile osservare la stratificazione delle strutture del lacus, dell&#8217;anfiteatro e del muretto a secco ottocentesco, impreziosita dalla presenza degli ulivi. Oltre agli aspetti archeologici, il sito, distante dall&#8217;inquinamento acustico della città, è caratterizzato da un silenzio suggestivo, interrotto solo dal frinire delle cicale, e dagli aromi delle presenze botaniche mediterranee (timo, rucola a fiori bianchi, orchidee, ecc.), in grado di sviluppare molteplici percezioni sensoriali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="680" src="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/03/Parco-Rudiae1-1024x680.jpg" alt="" class="wp-image-17280" srcset="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/03/Parco-Rudiae1-1024x680.jpg 1024w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/03/Parco-Rudiae1-300x200.jpg 300w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/03/Parco-Rudiae1-768x510.jpg 768w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/03/Parco-Rudiae1-64x43.jpg 64w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/03/Parco-Rudiae1-540x360.jpg 540w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/03/Parco-Rudiae1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">ARCHEOLOGIA A RUDIAE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Rudiae fu descritta già nel XVI secolo da Antonio De Ferraris, meglio noto con il nome di Galateo, il quale, nel Liber de Situ Japigiae (1558), denunciò per primo le distruzioni provocate nell&#8217;area archeologica dai lavori agricoli. Il luogo rimase a lungo in stato di abbandono e fu oggetto di ritrovamenti sporadici sino alla seconda metà dell&#8217;800, allorché, con l&#8217;istituzione della &#8216;Commissione Conservatrice dei Monumenti Storici e di Belle Arti di Terra d&#8217;Otranto&#8217;, il duca Sigismondo Castromediano promosse alcune campagne di scavo dirette da Luigi De Simone (1869-1875).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini portarono alla luce alcuni ipogei, numerose tombe, ceramiche figurate di produzione attica e italiota ed epigrafi messapiche e romane, che andarono a formare il nucleo principale del Museo Provinciale di Lecce, costituito nel 1868 su volontà del Castromediano. Tra il 1957 e il 1959, la Soprintendenza alle Antichità condusse due campagne di scavo proprio in questo settore. Le indagini condotte sul campo da Giovanna Delli Ponti riportarono alla luce due ipogei ellenistici, tratti di strade basolate ed edifici monumentali di età repubblicana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1970 la zona compresa entro il limite delle mura messapiche fu sottoposta a vincolo archeologico per favorirne la tutela, senza che ciò comportasse, però, un programma di indagini sistematiche. Alla metà degli anni &#8217;80 venne presentata al Ministero la proposta d&#8217;esproprio di Fondo Acchiatura e con la successiva acquisizione venne istituito il parco archeologico di Rudiae. Negli ultimi due decenni, le indagini topografiche realizzate dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria del Dipartimento di Beni Culturali dell&#8217;Università del Salento hanno consentito la redazione della carta archeologica del sito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 2011 si è effettuato lo scavo dell&#8217;anfiteatro di Rudiae, in collaborazione tra Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto e Comune di Lecce, in un&#8217;area dell&#8217;insediamento messapico acquisita di recente dall&#8217;Amministrazione comunale, grazie ad un finanziamento PRUSST. Le ricerche hanno messo in luce quasi interamente l&#8217;anello perimetrale del monumento, i corridoi radiali (vomitoria) che dividevano la cavea in cunei e parte delle sostruzioni sulle quali poggiavano le file di sedili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nel 2011, nell&#8217;ambito del progetto di valorizzazione promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, sono stati condotti saggi di scavo nel settore nord-occidentale della cinta muraria di Rudiae. Gli scavi hanno interessato un tratto del fossato esterno e della possente fortificazione messapica, foderata sia verso l&#8217;interno che verso l&#8217;esterno da strutture murarie in opera quadrata con blocchi di calcare, per uno spessore complessivo di ca. 8 m.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scavo dell&#8217;anfiteatro è ripreso a partire dal novembre 2014 sino al settembre del 2015, con finanziamenti POIn FESR 2007-2013 (Valorizzazione delle aree di attrazione culturale – Linea 1), ed ha permesso di riportare in luce la metà sud dell&#8217;edificio da spettacolo sino al livello dell&#8217;arena. Tra il 2016 e il 2017, il nuovo progetto di recupero e valorizzazione dell&#8217;area archeologica di Rudiae, finanziato con fondi FSC 2007/2013, ha consentito di riportare alla luce il settore settentrionale del monumento e di effettuare un primo intervento conservativo delle strutture murarie, oltre al riposizionamento in situ di alcuni blocchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività sul campo, con il coordinamento scientifico di Francesco D&#8217;Andria, dirette dagli architetti Enrico Ampolo e Roberto Bozza, sono state effettuate dalle imprese Nicolì SpA (2014-2015) e De Marco SRL-Lithos SRL (2016-2017), con l&#8217;assistenza archeologica della società Archeologia Ricerca e Valorizzazione SRL (A.R.Va), spin-off dell&#8217;Università del Salento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parco Archeologico di Rudiae dista da Lecce circa 3 km in direzione sud-ovest. L&#8217;ingresso al Parco, dotato di un parcheggio interno nell&#8217;area di Fondo Acchiatura, è situato in Via A. Mazzotta (40°19&#8217;55.6&#8243; N 18°08&#8217;46.3&#8243; E), di fronte all&#8217;IISS Presta Columella. Per la visita (della durata di circa un&#8217;ora) si consigliano scarpe comode, copricapo/cappellino e acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facebook, Instagram, YouTube<br><strong>@parcoarcheologicorudiae</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per info e prenotazioni<br>3491186667 &#8211; 3495907685<br><strong><a href="mailto:info@parcoarcheologicorudiae.it">info@parcoarcheologicorudiae.it</a></strong><br><strong><a href="http://parcoarcheologicorudiae.it" target="_blank" rel="noopener">parcoarcheologicorudiae.it</a></strong></p>
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		<title>A Lecce il III Convegno Pugliese di Studi Araldici e Nobiliari, tra Storia, Nobiltà e Tradizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LECCE L’Accademia di Studi Araldici, Nobiliari e Cavallereschi è lieta di annunciare il III Convegno Pugliese di Studi Araldici e Nobiliari, che si terrà sabato 1 marzo 2025, presso il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi di Lecce, a partire dalle ore 15:30. L’Accademia, un punto di riferimento nel panorama culturale italiano, si dedica da [&#8230;]</p>
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<h6 class="wp-block-heading">LECCE</h6>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong><a href="https://www.facebook.com/accademiastudi/" target="_blank" rel="noopener">Accademia di Studi Araldici, Nobiliari e Cavallereschi </a></strong>è lieta di annunciare il<strong> III Convegno Pugliese di Studi Araldici e Nobiliari</strong>, che si terrà <strong>sabato 1 marzo 2025</strong>, presso il <strong>Grand Hotel Tiziano e dei Congressi </strong>di<strong> Lecce</strong>, a partire dalle ore 15:30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Accademia, un punto di riferimento nel panorama culturale italiano, si dedica da anni alla ricerca e divulgazione di temi legati all’araldica, alla nobiltà e alla cavalleria. L’istituzione è impegnata a mantenere viva la memoria storica delle tradizioni che hanno plasmato l’Italia medievale e rinascimentale con lo sguardo rivolto agli eventi storici più importanti con particolare attenzione alla simbologia degli stemmi e alla storia delle casate nobiliari e della compagine sociale, alla ricostruzione del quadro del passato attraverso il materiale documentario e le rappresentazioni artistiche, senza tralasciare il ruolo degli Ordini di Merito ed Equestri Pontifici contemporanei, retaggio della gloriosa cavalleria della Chiesa, posti sotto l’egida della Santa Sede.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il convegno, dal titolo “<strong>Tradizioni e Corporazioni</strong>”, si pregia del patrocinio della Regione Puglia, dell’Archivio di Stato di Lecce, del Comune di Lecce e di numerose accademie partner. Dopo i saluti istituzionali da parte delle autorità, esperti in materia e illustri relatori provenienti da tutta Italia affronteranno temi di grande rilevanza culturale e storica, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dott. Enzo Modulo Morosini: «Le corporazioni, centri produttivi medievali»</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prof. Dr. Fabio Pierri Pepe di Sansevero: «Stemmi Araldici degli Speziali»</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dr. Mario Pendinelli: «La tradizione delle luminarie di Scorrano»</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Avv. Rosa Chiara De Luca: «Diritto e Nobiltà nel Medioevo»</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dr.ssa Lory Larva: «Casate Nobiliari e Ordini Religiosi in Terra d’Otranto»</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dr. Nicola Lobosco: «Tracce di araldica nel pane di Altamura»</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Le conclusioni sono affidate al Prof. Avv. Pietro Francesco Pierri<br></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il convegno, moderato dal Delegato accademico per il Salento, Cav. Valentino Latorre della Torre, rappresenta un’occasione unica per approfondire aspetti storici, culturali e simbolici legati alla storia delle corporazioni e della nobiltà, con un focus mirato sulla tradizione araldica e sul ruolo delle corporazioni medievali che tanto hanno contribuito all’evoluzione della società sino a delinearne le caratteristiche strutturali e le classificazioni della vecchia aristocrazia, le ripartizioni tra nobiles maiores (magnates) et nobiles mediocres, le trasformazioni socio-politiche dalla società, i cambi della partecipazione al potere, i privilegi, la divergenza tra famiglie, gli atti e le tradizioni sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’incontro, ad accesso libero, verranno conferite le benemerenze accademiche a personalità che si sono distinte per il loro impegno nella tutela, nella promozione e nella valorizzazione delle tradizioni storiche e culturali italiane attraverso lo studio di eventi storici, arti Figurative, stemmi e blasoni, genealogia, titoli, istituzioni aristocratiche, rappresentazioni<br>simboliche e i valori della nobiltà e della cavalleria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine dei lavori, il convegno proseguirà alle 20.15 con una Cena di gala, che si terrà presso il Salone delle Feste del Grand Hotel Tiziano. L’Accademia invita tutti gli appassionati di storia, araldica e tradizioni antiche a partecipare a questo evento imperdibile che arricchirà il campo delle conoscenze, aprendo nuovi orizzonti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni: Cav. Valentino Latorre &#8211; cell. 331 2836315</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/02/Convegno-Studi-Araldici-e-Nobiliari-724x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-17095" srcset="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/02/Convegno-Studi-Araldici-e-Nobiliari-724x1024.jpeg 724w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/02/Convegno-Studi-Araldici-e-Nobiliari-212x300.jpeg 212w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/02/Convegno-Studi-Araldici-e-Nobiliari-768x1086.jpeg 768w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/02/Convegno-Studi-Araldici-e-Nobiliari-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/02/Convegno-Studi-Araldici-e-Nobiliari.jpeg 1131w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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		<title>Giorno della Memoria: il Klapp Music Ensemble in Scena a Seclì con &#8220;Sacrificio. Naufragi dell&#8217;Umanità&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 17:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SECLÌ Perché la memoria del male non riesce a cambiare l&#8217;umanità?A che serve la memoria? (Primo Levi) In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale proclamata dall&#8217;ONU nel 2005 per ricordare tutte le vittime dell&#8217;Olocausto, nello stesso giorno in cui le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi, si celebra e si &#8220;ricorda&#8221; questo giorno con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h6 class="wp-block-heading">SECLÌ</h6>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Perché la memoria del male non riesce a cambiare l&#8217;umanità?</em><br><em>A che serve la memoria?</em></p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">(Primo Levi)</p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione del <strong>Giorno della Memoria</strong>, ricorrenza internazionale proclamata dall&#8217;ONU nel 2005 per ricordare tutte le vittime dell&#8217;Olocausto, nello stesso giorno in cui le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi, si celebra e si &#8220;ricorda&#8221; questo giorno con un reading dedicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lunedì 27 gennaio</strong> alle ore 20:00 presso la <strong>Sala convegni</strong> del <strong>Palazzo Ducale</strong> di <strong>Seclì</strong>, in scena il<strong> Klapp Music Ensemble</strong> con la voce e la regia di <strong><a href="https://www.facebook.com/compagniasalvatoredellavilla" target="_blank" rel="noopener">Salvatore Della Villa</a></strong>. Lo spettacolo è organizzato grazie alla collaborazione e all&#8217;ospitalità del<strong> Comune di Seclì</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Decisamente lontano dal &#8220;Mai più!&#8221;, espressione che spesso si sente ripetere a proposito della &#8216;Giornata della memoria&#8217;, lo spettacolo &#8220;<strong>Sacrificio. Naufragi dell&#8217;Umanità</strong>&#8221; nasce dalla consapevolezza che la storia, la documentazione e la memoria non siano state, di fatto, in grado di affrancarci dai crimini contro l&#8217;umanità. Documentare per anni ciò che è stato indicibilmente orrendo, scabroso e violento al di là di ogni possibile immaginario, eppure storicamente accaduto ad Auschwitz come a Buchenwald, non ha dissuaso né preservato l&#8217;uomo dai massacri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Sacrificio. Naufragi dell&#8217;Umanità</strong>&#8221; non contempla, pertanto, denuncia o prospettive di fiducia ma si affida all&#8217;andamento ondivago del mare. Semplicemente. Lo spettacolo è un fluttuare nel mare dei naufragi dell&#8217;umano, ma anche nel mare della memoria che può restituire brandelli di rottami a distanza di anni, come scriveva Primo Levi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Sacrificio. Naufragi dell&#8217;Umanità</strong>&#8221; è una scena compatta di musica, documentazione e parola che fa confluire i &#8220;brandelli di rottami&#8221; del passato nella deriva del presente. E attesta che in ogni testimonianza di sacrificio esiste, ieri come oggi, un elemento di realtà &#8220;amplificato&#8221; che tiene in vita (attaccarsi a un pianoforte, al gioco in cortile, alla cioccolata), mostrando che la privazione di ogni libertà non uccide l&#8217;identità ma la potenzia sempre di più, fino all&#8217;ultimo respiro di vita. Sacrificio è la testimonianza di un naufragio, che da un treno per Auschwitz a una zattera per l&#8217;Italia, racconta con la musica di un&#8217;orchestra e la forza poetica della parola, la memoria della privazione, nel continuo sterminio dell&#8217;umanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Sacrificio. Naufragi dell&#8217;Umanità</strong>&#8221; è un gesto teatrale di rispetto, del rispetto che scaturisce da un&#8217;atroce memoria non sepolta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanti sono i naufragi dell&#8217;umanità. Perdurante il Sacrificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sipario: ore 20:00.<br>Biglietto: posto unico 7 €.<br>Prenotazione obbligatoria tramite Whatsapp ai numeri 3803550335 &#8211; 3517345969.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Palazzo Ducale &#8211; Seclì<br>Via De Nicola &#8211; Sala mostre e convegni &#8216;Prof. Giuseppe Carrisi&#8217;<br></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="717" height="1024" src="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/01/Giorno-della-Memoria-Sacrificio.-Naufragi-dellumanita-1-717x1024.png" alt="" class="wp-image-16782" srcset="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/01/Giorno-della-Memoria-Sacrificio.-Naufragi-dellumanita-1-717x1024.png 717w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/01/Giorno-della-Memoria-Sacrificio.-Naufragi-dellumanita-1-210x300.png 210w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/01/Giorno-della-Memoria-Sacrificio.-Naufragi-dellumanita-1-768x1097.png 768w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/01/Giorno-della-Memoria-Sacrificio.-Naufragi-dellumanita-1-1075x1536.png 1075w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2025/01/Giorno-della-Memoria-Sacrificio.-Naufragi-dellumanita-1-1434x2048.png 1434w" sizes="(max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>
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		<title>Alla Scoperta del Parco Archeologico di Rudiae: Culla della Letteratura Latina e Gioiello Archeologico del Salento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 17:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LECCE Ogni sabato alle 15:00 e ogni domenica alle 11:00 (ingresso 8/6 euro) proseguono le visite guidate nel Parco archeologico di Rudiae a Lecce. Quello della città prima messapica (VII sec. a.C.) e poi romana (III sec. a.C.), nota soprattutto per aver dato i natali al padre della letteratura latina Quinto Ennio (239-169 a.C.) è [&#8230;]</p>
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<h6 class="wp-block-heading">LECCE</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni sabato alle 15:00 e ogni domenica alle 11:00 (ingresso 8/6 euro) proseguono le visite guidate nel Parco archeologico di Rudiae a Lecce. Quello della città prima messapica (VII sec. a.C.) e poi romana (III sec. a.C.), nota soprattutto per aver dato i natali al padre della letteratura latina Quinto Ennio (239-169 a.C.) è uno dei siti archeologici più importanti del Salento, oggi fruibile grazie al partenariato pubblico-privato per la promozione e valorizzazione stipulato tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce e A.R.Va srl &#8211; spin off dell&#8217;Università del Salento, anche sulla base di un preventivo accordo tra la Soprintendenza e il Comune di Lecce. Gli scavi, avviati sin dalla seconda metà dell&#8217;ottocento grazie al Duca Sigismondo Castromediano con la direzione di Luigi De Simone, hanno riportato alla luce aree di necropoli, tombe ipogee scavate nella roccia, porzioni delle fortificazioni messapiche, oltre a tratti di strade basolate, luoghi di culto ed edifici pubblici di età romana. Al centro dell&#8217;insediamento si conserva l&#8217;Anfiteatro romano, costruito durante il regno dell&#8217;imperatore Traiano (98-117 d.C.). Lecce può vantare, infatti, due anfiteatri romani a distanza di pochi chilometri: quello di Lupiae in Piazza Sant&#8217;Oronzo, nel cuore della città, e quello dell&#8217;antica Rudiae, nelle campagne alle porte del capoluogo salentino sulla via per San Pietro in Lama. Durante le visite sarà ricordata anche la figura di Otacilia Secundilla, una giovane donna romana vissuta duemila anni fa che, con la sua opera filantropica ha donato le economie proprio per la costruzione dell&#8217;Anfiteatro. Info e prenotazioni 3491186667 &#8211; 3495907685 &#8211; <a href="https://www.parcoarcheologicorudiae.it/" target="_blank" rel="noopener">parcoarcheologicorudiae.it</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">LA VISITA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso di visita di Rudiae prende avvio dall&#8217;area di Fondo Acchiatura. Qui è possibile visitare le strutture archeologiche messe in luce nel corso dei vecchi scavi degli anni &#8217;50, ovvero le due strade basolate ortogonali, il luogo di culto e l&#8217;ipogeo ellenistico, al quale non è possibile accedere. Dopo aver visitato i resti archeologici di Fondo Acchiatura, il percorso prosegue sul lato nord dove un varco nel muro a secco consente un&#8217;affascinante veduta dall&#8217;alto dell&#8217;anfiteatro al quale si accede mediante una rampa di scale in acciaio situata in corrispondenza dell&#8217;ingresso sud del monumento; il sito è parzialmente fruibile anche per persone con disabilità motoria, poiché è presente un percorso semi-sterrato lungo il lato est che, attraverso una rampa in terra, permette di scendere nell&#8217;anfiteatro dall&#8217;ingresso nord. La visita, supportata dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche, permetterà di scoprire tutte la fasi di vita e monumentalizzazione dell&#8217;area, a partire dall&#8217;Età messapica, quando fu realizzata la cisterna (lacus) per la raccolta delle acque meteoriche, fino ad arrivare alla costruzione dell&#8217;anfiteatro nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano. In seguito, si risale dalla rampa in terra e da lì si percorre la stradina perimetrale che consente una vista stupenda del settore ovest, dove è possibile osservare la stratificazione delle strutture del lacus, dell&#8217;anfiteatro e del muretto a secco ottocentesco, impreziosita dalla presenza degli ulivi. Oltre agli aspetti archeologici, il sito, distante dall&#8217;inquinamento acustico della città, è caratterizzato da un silenzio suggestivo, interrotto solo dal frinire delle cicale, e dagli aromi delle presenze botaniche mediterranee (timo, rucola a fiori bianchi, orchidee, ecc.), in grado di sviluppare molteplici percezioni sensoriali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">ARCHEOLOGIA A RUDIAE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Rudiae fu descritta già nel XVI secolo da Antonio De Ferraris, meglio noto con il nome di Galateo, il quale, nel Liber de Situ Japigiae (1558), denunciò per primo le distruzioni provocate nell&#8217;area archeologica dai lavori agricoli. Il luogo rimase a lungo in stato di abbandono e fu oggetto di ritrovamenti sporadici sino alla seconda metà dell&#8217;800, allorché, con l&#8217;istituzione della &#8216;Commissione Conservatrice dei Monumenti Storici e di Belle Arti di Terra d&#8217;Otranto&#8217;, il duca Sigismondo Castromediano promosse alcune campagne di scavo dirette da Luigi De Simone (1869-1875). Le indagini portarono alla luce alcuni ipogei, numerose tombe, ceramiche figurate di produzione attica e italiota ed epigrafi messapiche e romane, che andarono a formare il nucleo principale del Museo Provinciale di Lecce, costituito nel 1868 su volontà del Castromediano. Tra il 1957 e il 1959, la Soprintendenza alle Antichità condusse due campagne di scavo proprio in questo settore. Le indagini condotte sul campo da Giovanna Delli Ponti riportarono alla luce due ipogei ellenistici, tratti di strade basolate ed edifici monumentali di età repubblicana. Nel 1970 la zona compresa entro il limite delle mura messapiche fu sottoposta a vincolo archeologico per favorirne la tutela, senza che ciò comportasse, però, un programma di indagini sistematiche. Alla metà degli anni &#8217;80 venne presentata al Ministero la proposta d&#8217;esproprio di Fondo Acchiatura e con la successiva acquisizione venne istituito il parco archeologico di Rudiae. Negli ultimi due decenni, le indagini topografiche realizzate dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria del Dipartimento di Beni Culturali dell&#8217;Università del Salento hanno consentito la redazione della carta archeologica del sito. A partire dal 2011 si è effettuato lo scavo dell&#8217;anfiteatro di Rudiae, in collaborazione tra Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto e Comune di Lecce, in un&#8217;area dell&#8217;insediamento messapico acquisita di recente dall&#8217;Amministrazione comunale, grazie ad un finanziamento PRUSST. Le ricerche hanno messo in luce quasi interamente l&#8217;anello perimetrale del monumento, i corridoi radiali (vomitoria) che dividevano la cavea in cunei e parte delle sostruzioni sulle quali poggiavano le file di sedili. Sempre nel 2011, nell&#8217;ambito del progetto di valorizzazione promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, sono stati condotti saggi di scavo nel settore nord-occidentale della cinta muraria di Rudiae. Gli scavi hanno interessato un tratto del fossato esterno e della possente fortificazione messapica, foderata sia verso l&#8217;interno che verso l&#8217;esterno da strutture murarie in opera quadrata con blocchi di calcare, per uno spessore complessivo di ca. 8 m. Lo scavo dell&#8217;anfiteatro è ripreso a partire dal novembre 2014 sino al settembre del 2015, con finanziamenti POIn FESR 2007-2013 (Valorizzazione delle aree di attrazione culturale – Linea 1), ed ha permesso di riportare in luce la metà sud dell&#8217;edificio da spettacolo sino al livello dell&#8217;arena. Tra il 2016 e il 2017, il nuovo progetto di recupero e valorizzazione dell&#8217;area archeologica di Rudiae, finanziato con fondi FSC 2007/2013, ha consentito di riportare alla luce il settore settentrionale del monumento e di effettuare un primo intervento conservativo delle strutture murarie, oltre al riposizionamento in situ di alcuni blocchi. Le attività sul campo, con il coordinamento scientifico di Francesco D&#8217;Andria, dirette dagli architetti Enrico Ampolo e Roberto Bozza, sono state effettuate dalle imprese Nicolì SpA (2014-2015) e De Marco SRL-Lithos SRL (2016-2017), con l&#8217;assistenza archeologica della società Archeologia Ricerca e Valorizzazione SRL (A.R.Va), spin-off dell&#8217;Università del Salento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parco Archeologico di Rudiae dista da Lecce circa 3 km in direzione sud-ovest. L&#8217;ingresso al Parco, dotato di un parcheggio interno nell&#8217;area di Fondo Acchiatura, è situato in Via A. Mazzotta (40°19&#8217;55.6&#8243; N 18°08&#8217;46.3&#8243; E), di fronte all&#8217;IISS Presta Columella. Per la visita (della durata di circa un&#8217;ora) si consigliano scarpe comode, copricapo/cappellino e acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facebook, Instagram, YouTube<br>@parcoarcheologicorudiae</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per info e prenotazioni<br>3491186667 &#8211; 3495907685<br>info@parcoarcheologicorudiae.it<br><a href="https://www.parcoarcheologicorudiae.it/" target="_blank" rel="noopener">parcoarcheologicorudiae.it</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/11/Parco-Archeologico-di-Rudiae-Foto-Roberto-Leone-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-16300" srcset="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/11/Parco-Archeologico-di-Rudiae-Foto-Roberto-Leone-1024x768.jpg 1024w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/11/Parco-Archeologico-di-Rudiae-Foto-Roberto-Leone-300x225.jpg 300w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/11/Parco-Archeologico-di-Rudiae-Foto-Roberto-Leone-768x576.jpg 768w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/11/Parco-Archeologico-di-Rudiae-Foto-Roberto-Leone.jpg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Enrico Passaro presenta i suoi due libri a Gallipoli con l’evento “di Stelle sotto le Stelle” </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amleto Abbate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 16:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fatti del territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GALLIPOLI Interessante evento culturale dal titolo “di Stelle sotto le Stelle”,  mercoledì 17 (alle ore 19,00, al Gallipoli Resort sulla SP 52 Gallipoli-Sannicola). Promosso dalla sezione gallipolina Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari ) BPW Italy, col patrocinio della provincia di Lecce e del Comune gallipolino, e in collaborazione con “”Macaria” saranno presentati due libri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h6 class="wp-block-heading">GALLIPOLI </h6>



<p class="wp-block-paragraph">Interessante evento culturale dal titolo “di Stelle sotto le Stelle”,  mercoledì 17 (alle ore 19,00, al Gallipoli Resort sulla SP 52 Gallipoli-Sannicola).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Promosso dalla sezione gallipolina Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari ) BPW Italy, col patrocinio della provincia di Lecce e del Comune gallipolino, e in collaborazione con “”Macaria” saranno presentati due libri di Enrico Passaro, già Capo Ufficio Vicario del Cerimoniale e per le Onorificenze di Palazzo Chigi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’introduzione della presidente Fidapa Rossella Longo, e i saluti del sindaco di Gallipoli e presidente della provincia Stefano Minerva, interverranno il Prefetto di Lecce Luca Rotondi ed Enrico Passaro, autore dei libri “Non facciamo cerimonie!” e “Cerimoniale: la sostanza dietro la forma”. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dialogherà con l&#8217;autore la giornalista di origini gallipoline Angela Buttiglione,&nbsp; volto noto al grande pubblico televisivo, conduttrice del tg1 per oltre 25 anni e &nbsp;anche direttore della tv di Stato. Modera la serata&nbsp; la past presidente Fidapa Teresa Chianella.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;«Fulcro dell’incontro del 17 -anticipa la presidente Rossella Longo &#8211; &nbsp;sarà l&#8217;importanza dei valori costituzionali, l&#8217;impegno civile e la memoria storica che rappresentano la vera sostanza racchiusa&nbsp; dentro le onorificenze e i cerimoniali di&nbsp; Stato»</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/07/Enrico-Passaro-1-1024x512.jpg" alt="" class="wp-image-15164" style="width:526px;height:auto" srcset="https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/07/Enrico-Passaro-1-1024x512.jpg 1024w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/07/Enrico-Passaro-1-300x150.jpg 300w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/07/Enrico-Passaro-1-768x384.jpg 768w, https://www.definibus.it/wp-content/uploads/2024/07/Enrico-Passaro-1.jpg 1279w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Enrico Passaro </em></figcaption></figure>
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		<title>Galatina celebra i Santi Patroni Pietro Paolo. Ricco il programma religioso e civile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Casciaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 16:52:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fatti del territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GALATINA Il 28-29-30 giugno la città di  Galatina si prepara per festeggiare i Santi Patroni Pietro Paolo che, secondo la tradizione, fecero tappa a Galatina durante i loro a viaggi per  evangelizzare i popoli. La leggenda narra che San Pietro si riposò su un masso, oggi custodito nella chiesa Matrice, mentre un religioso di Galatina [&#8230;]</p>
<p>&lt;p&gt;The post <a rel="nofollow" href="https://www.definibus.it/attualita/galatina-celebra-i-santi-patroni-pietro-paolo/">Galatina celebra i Santi Patroni Pietro Paolo. Ricco il programma religioso e civile</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.definibus.it">deFinibus</a>.&lt;/p&gt;</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h6 class="wp-block-heading">GALATINA </h6>



<p class="wp-block-paragraph">Il 28-29-30 giugno la città di  Galatina si prepara per festeggiare i Santi Patroni Pietro Paolo che, secondo la tradizione, fecero tappa a Galatina durante i loro a viaggi per  evangelizzare i popoli. La leggenda narra che San Pietro si riposò su un masso, oggi custodito nella chiesa Matrice, mentre un religioso di Galatina ospitò San Paolo che, per ricompensa, fece in modo che l&#8217;acqua del pozzo di quella casa guarisse tutti coloro erano morsi da  tarantole o altri animali velenosi. Da questa storia ha origine il ballo de &#8220;la pizzica&#8221;, il rito legato alle Tarantate. La casa dove fu ospitato il Santo venne denominata  &#8220;Casa di San Paolo&#8221; e oggi in quel luogo sorge la Chiesetta a lui dedicata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma della festa, presentato ufficialmente il 15 giugno, si annuncia essere uno tra i  più belli del Salento, capace di attrarre numerosi turisti. Alla conferenza stampa hanno partecipato don Lucio Greco, parroco della Chiesa di San Pietro e Paolo, Fabio Vergine, sindaco di Galatina, Maria Grazia Anselmi, vice sindaco, Luigi Tundo, comandante della Polizia Locale, Giuseppe De Paolis e Luigi Masciullo, in rappresentanza dei volontari della festa patronale, con la presenza  in sala dei consiglieri comunali Anna Maria Congedo, Pierluigi Mandorino e Angelo Sambati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A don Lucio Greco  il  merito di aver costituito  un gruppo di volontari per coordinare la preparazione della festa patronale. Un evento incentrato sulla  cooperazione di tutte le componenti della comunità, come scuole, aziende e  famiglie. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tantissime le novità di quest&#8217;anno, in particolare l&#8217;area destinata alla festa è stata ampliata da corso Re d&#8217;Italia sino a piazzale Stazione, così come il tratto da corso Principe di Piemonte a via Principessa Iolanda. Previste due spalliere di luminarie ,  illuminazione di tutte le vecchie porte di ingresso alla città. Alla spettacolare scenografia delle luminarie si unirà la bellezza del centro storico, con le innumerevoli  bancarelle,  la degustazione  di prodotti tipici del luogo. L&#8217;area  concerti è stata realizzata con un grande palco in piazza Alighieri e con la classica cassarmonica in piazza San Pietro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, è stato stilato,  un piano traffico, considerando l&#8217;alto afflusso di visitatori, che  prevede 2.500 posti auto, in viale Don Bosco,  Don Tonino Bello,  Aldo Moro e degli Studenti. Per quanto riguarda gli appuntamenti musicali, si alterneranno sui due palchi numerosi gruppi e bande. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 28 giugno, giorno della vigilia, alle 19. 00 la S. Messa presieduta&nbsp; da don Dario De Pascalis; alle ore&nbsp; 20.00 processione con i simulacri dei Santi Patroni; a seguire accensione delle luminarie e spettacolo pirotecnico. In serata, alle ore 22. 00, in piazza San Pietro, suonerà la Banda &#8220;San Gabriele dell&#8217;Addolorata&#8221; di Noha; alle 22.30 seguiranno in piazza Alighieri i concerti&nbsp; di &#8220;Antonio Castrignano&#8221; e&nbsp; &#8220;Taranta Sounds&#8221;; alle 23.30 in Piazza San Pietro, il gruppo musicale&nbsp; &nbsp;&#8220;Scazzacatarante&#8221; e&nbsp; infine&nbsp; &#8220;La Notte delle Ronde&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 29 giugno, giorno della Festa dei Patroni SS. Pietro e Paolo, il  programma religioso inizierà  con il calendario delle  S. Messe, a partire dalla prima mattinata alle  ore 6.00, 7.00 e 8.00; in particolare, alle 9.30 la S. Messa sarà presieduta dall&#8217;Arcivescovo di Otranto Padre Francesco Neri; a seguire le SS. Messe celebrate alle ore 11.30, 19.00  e 20.00. Durante la giornata, per le strade e in piazza, suonerà  la &#8220;Banda San Gabriele dell&#8217;Addolorata&#8221; di Noha.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In serata, alle ore 21.15 in piazza San Pietro, si esibirà l&#8217;Orchestra giovanile &#8220;Scuola Giovanni Pascoli&#8221; di Galatina&#8221;, a seguire alle ore 22.00 &#8220;Santi Pietro e Paolo on the Rock&#8221; e &#8220;Orchestra di Fiati San Gabriele&#8221; diretta dal Maestro Loredana Calo&#8217;; alle ore 22.30  in piazza Alighieri si esibirà il gruppo &#8220;Nui&#8230; Nisciunu&#8221;( pizzica); alle ore 23.00 gli  &#8220;Accasaccio Band&#8221; e, a conclusione della serata, alle ore 1.30 lo  spettacolo pirotecnico, ( punto di osservazione, Via lago di Garda).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 30 giugno, giornata dedicata a San Paolo: in un tempo  non molto lontano, alcune  donne, morse  durante il lavoro nei campi da un ragno, la  &#8220;Tarantola&#8221;, si recavano in  pellegrinaggio davanti la chiesetta di Paolo a  Galatina  per chiedere la grazia della guarigione. Un rituale accompagnato dal ritmo dei tamburelli, in una specie di esorcismo che attirava le folle e che ancora  oggi di ripete, ma sempre più come forma di  rappresentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il  programma religioso in  questa giornata  ha inizio con le SS. Messe celebrate a partire dalle  ore 7.30, 10.30 e 19.30. In serata, alla ore 20.00 il &#8220;Convegno sui Santi Influencer ( Pietro e Paolo Apostoli)&#8221; &#8211; Ex Convento delle Clarisse, in via Galluccio; alle ore 21. 00, in Piazza San Pietro, si esibiranno i &#8220;Badisco&#8221; e &#8220;Jonica Popolare&#8221;; a concludere  la festa , alle ore  22.00 in  Piazza Alighieri, il  concerto del cantante &#8220;Alex Britti&#8221;.</p>
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		<title>Fede e grande partecipazione a Parabita per la festa di Sant’Antonio: cala il sipario sull’edizione 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2024 11:00:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PARABITA A Parabita è calato il sipario sull’edizione 2024 della festa di Sant’Antonio da Padova. &#160; Abbastanza ricco e variegato il programma dei festeggiamenti religiosi (parroco don Albino De Marco) e civili (predisposto dal Comitato festa &#8211; presidente Giuseppe Monteanni), dopo la celebrazione della Tredicina in onore del Santo dei Miracoli, che in chiesa ha [&#8230;]</p>
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<h6 class="wp-block-heading">PARABITA</h6>



<p class="wp-block-paragraph">A Parabita è calato il sipario sull’edizione 2024 della festa di Sant’Antonio da Padova. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbastanza ricco e variegato il programma dei festeggiamenti religiosi (parroco don Albino De Marco) e civili (predisposto dal Comitato festa &#8211; presidente Giuseppe Monteanni), dopo la celebrazione della Tredicina in onore del Santo dei Miracoli, che in chiesa ha visto alternarsi  nel corso delle 13 serate  i gruppi e le associazioni parrocchiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le diverse  e rilevanti iniziative, lo scorso 11 giugno lo spazio è stato riservato alla presentazione dell’antica statua di Sant’Antonio dopo il restauro. All’incontro moderato dal direttore di DeFinibus Giuseppe Fracasso, hanno preso parte: il gruppo musicale Petrameridie (che si è esibito con un’anteprima musicale), il professore Erminio Signorini, le collaboratrici Simona Avvantaggiato e Viviana Nardò (responsabili del restauro) e altri illustri relatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la processione del 12 giugno che si è snodata lungo le strade della comunità parrocchiale e la celebrazione serale dello scorso 13 giugno presieduta dal vescovo diocesano Fernando Filograna, per quanto concerne il programma civile, il giovane gruppo musicale “Kalinka” ha allietato la serata, nello spazio antistante la parrocchia sita in via Brescia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella chiesa piccola è stato possibile invece ammirare la mostra dell’artista Fernando Fasano originario di Casarano. &nbsp;A salutare i festeggiamenti è stata una fiaccolata artistica in onore del Santo.</p>



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