CORIGLIANO D’OTRANTO
Sabato 14 e domenica 15 Marzo il Laboratorio Urbano Giovanile di Corigliano d’Otranto ospita due appuntamenti della rassegna Ti Racconto un Album con Andrea Baccassino ed Emanuele Licci.
Sabato 14 e domenica 15 marzo nel Laboratorio Urbano Giovanile di Corigliano d’Otranto, tra comodi divani, luci soffuse, un aperitivo e del buon bere, con Andrea Baccassino ed Emanuele Licci prosegue la rassegna Ti racconto un album!, ideata e curata dall’Art&LAb Lu Mbroia. Artiste e artisti sono chiamati a raccontare il proprio disco del cuore: un album amato, un riferimento imprescindibile, una tappa decisiva della propria formazione culturale, artistica e umana.
Sabato 14 marzo (ore 20:30 | contributo associativo 6 euro) il cantante e chitarrista Andrea Baccassino guiderà l’ascolto di Ten Summoner’s Tales di Sting. Pubblicato nel 1993, il disco – il cui titolo gioca tra The Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer e il vero nome dell’artista, Gordon Sumner – segna una svolta più luminosa rispetto al precedente The Soul Cages. Tra i brani più noti If I Ever Lose My Faith in You e Fields of Gold, l’album fu finalista al Mercury Prize e vincitore di tre Grammy Awards nel 1994. Registrato nella Lake House nel Wiltshire, è entrato anche nella storia per essere stato il primo CD acquistato online in modo sicuro. Cabarettista, musicista e autore, Baccassino affianca da anni alla comicità una intensa attività musicale e narrativa. Nato a Nardò nel 1973, si è formato tra la Scuola Holden di Torino e la Piccola Scuola di Scrittura Creativa di Padova, costruendo un percorso artistico che attraversa teatro, musica e narrativa. Accanto agli spettacoli di cabaret propone numerosi progetti musicali dedicati a grandi protagonisti della scena italiana e internazionale, alternando concerto, racconto e ironia. Cantautore e produttore, ha dato vita anche a diverse formazioni e tribute band, tra cui i Bàshaka Indie e i Kings of Pain, progetto dedicato proprio al repertorio dei Police e di Sting, artista a cui è particolarmente legato.
Domenica 15 marzo (ore 20:30 | contributo associativo 6 euro) il cantante, chitarrista e bouzukista Emanuele Licci, voce e musicista del Canzoniere Grecanico Salentino e dei Ghetonìa, accompagnerà il pubblico dentro l’universo di Buena Vista Social Club, omaggio a una musica capace di attraversare generazioni e confini. Pubblicato il 16 settembre 1997 dalla World Circuit Records, è l’unico album in studio del collettivo cubano, prodotto dal chitarrista statunitense Ry Cooder. Nel 1996 l’etichetta londinese organizzò le sessioni che diedero vita a un disco destinato a diventare un classico mondiale, con oltre otto milioni di copie vendute. Nato dal sogno di Juan de Marcos González e Nick Gold di riportare in vita la musica cubana degli anni ’40 e ’50 con i suoi protagonisti originali, il progetto – registrato in presa diretta in soli sette giorni – riunì artisti straordinari come Ibrahim Ferrer, Omara Portuondo, Rubén González, Eliades Ochoa e il leggendario Compay Segundo, il più anziano del gruppo. Come ricordò Ry Cooder, «l’intero album ruotava attorno a lui. Era il fulcro, il punto di equilibrio. Conosceva tutte le canzoni migliori e il modo giusto per suonarle. Del resto, le suonava fin dai tempi della Prima guerra mondiale». Il successo internazionale, cresciuto grazie al passaparola e amplificato dal documentario di Wim Wenders (1999), trasformò il disco in un fenomeno globale e contribuì alla riscoperta della tradizione musicale cubana. Dopo l’uscita dell’album, il gruppo intraprese un breve ma memorabile tour con concerti ad Amsterdam e alla Carnegie Hall di New York nel 1998. Tra le sue esperienze, Emanuele Licci è stato per molti anni componente dell’Orchestra della Notte della Taranta, collaborando con numerosi artisti e direttori internazionali. Ha partecipato anche all’edizione 2006 del Concertone di Melpignano, quando sul palco arrivarono proprio i Buena Vista Social Club, in un incontro simbolico tra la tradizione salentina e quella cubana. A distanza di anni, quel dialogo tra Sud del mondo ritorna in forma intima e raccolta. Non più il grande palco davanti a migliaia di persone, ma un racconto dove le storie delle canzoni si intrecciano ai ricordi personali.
Sabato 21 marzo (ore 20:30 | contributo associativo 6 euro) la rassegna si concluderà con Gaetano Cortese che guiderà il pubblico dentro Sono solo canzonette di Edoardo Bennato. Pubblicato nel 1980, settimo disco in studio del cantautore napoletano, Sono solo canzonette è un concept album ispirato alla storia di Peter Pan, uscito a meno di un mese dal precedente Uffà! Uffà!. Un lavoro ironico e tagliente che, tra fiaba e satira sociale, smonta potere e conformismi con una leggerezza ancora oggi sorprendentemente attuale.
Durante le serate, dalle 19:30 sarà possibile accomodarsi per degustare un aperitivo, un panino, un dolce e del buon vino. Inizio concerti ore 20:30. Contributo associativo 6 euro. Posti limitati con prenotazione consigliata.
Info 3927026114 – lumbroia@massimodonno.it.

