LECCE
Domenica 17 maggio al teatro apollo di Lecce la proiezione del cortometraggio Pater Ennius – tutte le storie portano a roma di Roberto Leone
Un racconto che intreccia archeologia, cinema e poesia per restituire centralità storica al territorio salentino. Domenica 17 maggio (ore 20:00 | ingresso gratuito su prenotazione | info 3470756956), il Teatro Apollo di Lecce ospita la prima proiezione di “Pater Ennius – Tutte le storie portano a Roma” di Roberto Leone. Prodotto da Airfilm, il cortometraggio del regista leccese approfondisce il legame tra le radici messapiche della terra d’Otranto e la nascita della civiltà occidentale. Attraverso la voce di Quinto Ennio, interpretato da Ennio Suma, lo spettatore è accompagnato in un viaggio tra alcuni luoghi simbolo del Salento: dalle mura di Rudiae alle coste di Castro, dal litorale idruntino a San Cataldo.
Nato a Rudiae (a pochi chilometri di distanza dall’antica Lupiae, oggi Lecce) nel 239 a.C., circa trent’anni dopo la conquista romana del Salento, Ennio è considerato il padre della letteratura latina. Dopo aver militato nell’esercito romano durante la Seconda guerra punica, viene condotto a Roma da Catone il Censore, colpito dalle sue capacità poetiche. Nella capitale stringe rapporti con Scipione Africano e Scipione Nasica, ottiene la cittadinanza romana e assume il prenome Quinto. A lui è attribuito il celebre verso dell’ultimo libro degli Annales: “Nos sumus Romani, qui fuimus ante Rudini”.
“Pater Ennius” non propone una semplice rievocazione storica, ma una narrazione visiva che fonde immagini, ricostruzioni evocative e parola poetica. Il film vuole riportare alla luce il ruolo del Salento nelle origini di Roma, raccontando questo territorio non come periferia, ma come culla, soglia e ponte di culture. La voce di Ennio attraversa epoche e figure fondative: i Messapi, popolo legato a cavalli, approdi e pietre antiche; Enea, profugo troiano che secondo il mito approda sulle coste di Castro portando con sé il seme della futura civiltà romana; Ottaviano Augusto, destinato a diventare il primo imperatore; San Pietro, che raggiunge questa terra per fondare una comunità destinata a portare il cristianesimo fino a Roma.
Il progetto si avvale della consulenza storico-archeologica dell’archeologo Pio Panarelli di A.R.Va | Archeologia Ricerca e Valorizzazione Srl, spin off dell’Università del Salento, e del supporto del gruppo storico di rievocazione Legio VIII Augusta Salento. Il film è stato realizzato con la collaborazione del Parco Archeologico di Rudiae, il sostegno del Museo Castromediano e il benestare della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. La serata, promossa in collaborazione con Regione Puglia, Comune di Lecce, Puglia Culture e Polo BiblioMuseale, sarà un’occasione per riscoprire una parte importante della memoria collettiva salentina e interrogarsi sul valore delle radici.
Roberto Leone, regista leccese e titolare della società di produzioni cinematografiche Airfilm Srl, torna a confrontarsi con la storia profonda del territorio dopo “La Signora del Mare”, film dedicato alla statua della Madonna della Cattedrale di Otranto, trafugata dai turchi durante l’assedio del 1480 e miracolosamente restituita un anno dopo. L’opera, oggi disponibile su RaiPlay, ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali. Alla quarta edizione del Coliffe Film Festival di Roma, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani ha conferito a Leone il premio come miglior cortometraggio dell’anno, sottolineando la sua capacità di ricostruire una vicenda storica lontana attraverso una fotografia potente e una messa in scena vigorosa, capace di rendere monumentali e quasi sacri paesaggi fatti di rocce, mare e spazi naturali.
Ingresso gratuito su prenotazione
Info 3470756956






